FLET4.0 – FLEet managemenT optimization through I4.0 enabled smart maintenance

FLET4.0 – FLEet managemenT optimization through I4.0 enabled smart maintenance

In data 24 ottobre 2018, presso la sede del Distretto Tecnologico Aerospaziale (DTA) si è riunito il consorzio del progetto FLET4.0 – FLEet managemenT optimization through I4.0 enabled smart maintenance.
Il progetto FLET4.0, promosso dal DTA e presentato in riposta all’Avviso 0001735 (AVVISO PER LA PRESENTAZIONE DI PROGETTI DI RICERCA INDUSTRIALE E SVILUPPO SPERIMENTALE NELLE 12 AREE DI SPECIALIZZAZIONE INDIVIDUATE DAL PNR 2015-2020) del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca. Il progetto, candidato per l’area di specializzazione Fabbrica Intelligente, è stato valutato positivamente e ammesso al finanziamento. Il progetto FLET4.0 vede la partecipazione del DTA, che ne è anche capofila, nelle funzioni di project management e di facilitatore del trasferimento delle tecnologie e soluzioni prototipali dal sistema della ricerca al sistema industriale. Vede inoltre una partecipazione industriale composta da AvioAero, Enginsoft, Planetek Italia e Blackshape (in qualità di soci del DTA), EKA e MERMEC e una partecipazione universitaria composta dal Politecnico di Bari, Università del Salento (in qualità di soci del DTA), e dal Politecnico di Torino. Il responsabile scientifico del progetto è il Prof. Pierpaolo Pontrandolfo (Politecnico di Bari).
Il progetto corrisponde ad un investimento totale dei partner superiore a 7,5M€, di cui 6,6M€ in Puglia, e riceverà un finanziamento da parte del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca superiore a 3,7M€, di cui 3,2M€ in Puglia.
Alla riunione che ha formalizzato l’avvio delle attività tecnico-scientifiche, gestionali ed amministrative del progetto hanno partecipato più di 40 persone tra operatori industriali, professori e ricercatori universitari che hanno condiviso le loro visioni e le aspettative in merito ai risultati da raggiungere e i programmi operativi puntuali sulle prossime attività da svolgere.
Il progetto contribuirà allo sviluppo di capacità innovative per la gestione di flotte di motori aeronautici, veicoli ferroviari e satelliti. Tali capacità saranno quasi del tutto capitalizzate in Puglia, dove hanno sede la maggior parte dei partner e dove saranno localizzate la maggior parte delle attività di ricerca e sviluppo.
La strategia che sarà perseguita, basata sull’uso di tecnologie tipicamente ascritte al concetto di Industria 4.0, è volta ad acquisire una maggiore e più puntuale conoscenza dello stato di funzionamento dei prodotti di riferimento (motori aeronautici, veicoli ferroviari e satelliti) e quindi coordinare e ottimizzare i processi manutentivi necessari. Sarà utilizzato un mix di tecnologie digitali (intelligenza artificiale, simulazione, realtà virtuale e aumentata, sistemi cloud, big data & analytics) per riconoscere e monitorare il decadimento delle prestazioni dei prodotti di riferimento, i comportamenti anomali e ogni altro evento inatteso, individuarne e valutarne le cause, e stimare la vita residua dei sistemi o dei loro componenti. Integrando tali informazioni con gli strumenti di gestione strategica e operativa dei piani di produzioni industriali e del magazzino sarà quindi possibile erogare servizi di manutenzione ottimizzati. Tecnologie di realtà virtuale saranno applicate per semplificare il lavoro degli operatori che direttamente eseguiranno gli interventi.
Le attività, le competenze e i risultati del progetto, in linea con le strategie di Smart Specialization nazionale e pugliese (SMARTPUGLIA 2020), permetteranno ai partner industriali di incrementare la propria produttività, attraverso la riduzione dei costi di produzione dei servizi erogati, migliorare la qualità dei servizi stessi, garantendo agli utilizzatori dei prodotti una loro maggiore disponibilità, migliorare la sostenibilità anche ambientale dei processi. I partner universitari contribuiranno alla crescita economica e sociale del territorio applicando le proprie capacità di analisi, progettazione e sviluppo a problematiche reali, coinvolgendo giovani ricercatori nelle attività e arricchendo le loro attività didattiche con nuovi dati ed informazioni, con un sicuro impatto positivo sulla potenzialità di occupazione degli studenti.

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