CRUISE – Cyber secuRity in Uas mIssions by SatellitE link


Progetto finanziato da European Space Agency, programma ARTES – IAP
Lo scorso 21 gennaio 2019, è stato avviato il progetto CRUISE – Cyber secuRity in Uas mIssions by SatellitE link. Il progetto CRUISE, finanziato dall’European Space Agency – ESA, attraverso il programma ARTES – IAP Advanced Research in Telecommunications Systems – INTEGRATED APPLICATIONS PROMOTION, sarà realizzata in collaborazione da Planetek Italia (capofila), Distretto Tecnologico Aerospaziale, Leonardo, Aeroporti di Puglia, ENAV, Telespazio.
Il progetto è il primo passo concreto dell’accordo di collaborazione tra il DTA, l’Agenzia Spaziale Italiana – ASI, l’Agenzia Spaziale Europea – ESA e il Belgian Federal Science Policy Office – BELSPO, sottoscritta durante il Global Space Economy Workshop – Space Cybersecurity for Mobility organizzato da DTA per ESA lo scorso maggio 2018. L’accordo ha l’obiettivo di sviluppare conoscenze e tecnologie per la cyber security dei servizi spaziali per le applicazioni di automazione dei trasporti.
Il Consorzio, attraverso il progetto CRUISE, intende progettare, sviluppare e validare un test range per la valutazione della vulnerabilità e resilienza dei sistemi aeromobili a pilotaggio remoto (SAPR), o droni, agli attacchi cyber. Il ‘CyberSec Test Range’ permetterà di valutare la resistenza agli attacchi informatici sia in ambienti sintetici (simulatori) che eseguendo voli di prova reali all’interno dello spazio aereo segregato collegato con l’aeroporto di Grottaglie. Il CyberSec Test Range integrerà infrastrutture ICT, piattaforme di osservazione della terra, di navigazione (GNSS, Global Navigation Satellite Service) e di comunicazioni satellitari (SATCOM).
I test riguarderanno sia le operazioni di volo in ‘linea di vista’ (VLOS) che ‘oltre la linea di vista radio’ (BRLOS), analizzando, nel secondo caso, anche le vulnerabilità ad attacchi (jamming, spoofing, …) eseguiti sfruttando i servizi telecomunicazioni e di navigazione satellitari (SATCOM, SATNAV). Saranno presi in esame gli attacchi hardware (accesso ai sistemi di pilotaggio del drone), attacchi wireless (sfruttamento del canale di comando e controllo del drone con la stazione remota di pilotaggio e del canale di comunicazione dei dati raccolti dai sensori), attacchi ai i sensori (manipolazione dei dati ricevuti ai sensori di bordo – esempio ricevitore GNSS – o inviati a terra dai sensori di missione). Il CyberSec Test Range offrirà servizi per tutte le classi di droni (dai mini e micro fino ai droni tattici e MALE) e per tutte le tipologie di operazioni (da VLOS a BRLOS).
Il progetto sfrutterà ed estenderà le capacità dell’infrastruttura tecnologica e aeroportuale di Grottaglie – Grottaglie Airport Test Bed – nel campo della sperimentazione e dimostrazione dei droni e delle relative soluzioni innovative per l’integrazione dei droni nello spazio aereo non controllato. Il Grottaglie Airport Test Bed, programma coordinato dal DTA, e in fase di sviluppo, prevede la messa in opera di un sistema integrato per la progettazione e simulazione di operazioni e missioni aeree con droni equipaggiati con opportuni sensori per il monitoraggio del territorio, per l’emulazione delle operazioni stesse e, infine, la sperimentazione e dimostrazione con voli reali nello spazio aereo segregato.
Le missioni aeree dei droni introducono elementi di rischio nel traffico aereo, nel territorio sorvolato e nella gestione dei dati raccolti dai sensori. La sicurezza cyber dei droni è essenziale per garantire la sicurezza delle operazioni di volo e del traffico aereo circostante, la sicurezza delle aree sorvolate (infrastrutture, aeree urbane, persone, …), e per garantire la disponibilità, integrità e riservatezza dei dati raccolti dai sensori durante la missione e, quindi, la sicurezza degli interventi determinati dai dati stessi (si pensi al caso di missioni di gestione delle emergenze).
Il CyberSec Test Range arricchirà il Grottaglie Airport Test Bed sviluppando le componenti infrastrutturali per l’esecuzione di attacchi cyber ed informatici in ambienti sintetici, la misurazione della vulnerabilità e resilienza dei droni agli attacchi, e la validazione della sicurezza delle operazioni e dei dati raccolti durante la missione.
Il CyberSec Test Range prevede la creazione di un collegamento tecnologico tra il Grottaglie Airport Test Bed e l’European space Security and Education Centre (Redu, Belgium), centro di eccellenza per i servizi di cyber-security spaziale dell’ESA e con il Centro Spaziale del Fucino, gestito da Telespazio, per la gestione delle comunicazioni satellitari in operazioni di volo BRLOS utilizzando il satellite Athena Fidus.
Il progetto prevede la dimostrazione dell’infrastruttura sviluppata e del CyberSec Test Range, a tale dimostrazione parteciperanno produttori di droni, di moduli avionici e di sensori aviotrasportati, operatori di droni, utenti di servizi erogati tramite l’applicazione di droni, e ricercatori e sviluppatori di soluzioni per la cyber security. Inoltre, l’ENAC potrà beneficiare dell’esperienza sviluppata e delle conoscenze puntuale delle capacità effettiva dei droni di resistere ad attacchi cyber. Queste informazioni saranno utilizzate per lo sviluppo dei regolamenti, delle certificazioni e dei permessi di volo.
Alla conclusione del progetto il CyberSec Test Range sarà in grado di operare e fornire servizi di sperimentazione di soluzioni per la cybersecurity dei droni.
Il progetto, il cui costo complessivo previsto è di circa 2M€, contribuisce al raggiungimento dell’obiettivo di creare, con il Grottaglie Airport Test Bed, un polo di eccellenza per la sperimentazione, test e dimostrazione tecnologica di piattaforme aeree a pilotaggio remoto (droni) di ogni classe, di operazioni di droni nel traffico aereo, di strumenti avanzati per il controllo del traffico aereo (advanced ATM, UTM), e delle applicazioni e servizi di sorveglianza e ispezione erogati con i droni, in particolare, il progetto CRUISE permetterà di sviluppare e mettere in opera tecnologie e applicazioni per la validazione della cyber security nei trasporti e delle piattaforme a guida remota o autonoma.
Il progetto CRUISE è realizzato e finanziato attraverso un programma dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA).
Le opinioni espresse in questa informativa non possono essere considerate in nessun modo opinioni dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA)
Share on facebook
Facebook
Share on twitter
Twitter
Share on linkedin
LinkedIn