IL DTA tra le 20 proposte selezionate dell’ASI per missioni innovative

IL DTA tra le 20 proposte selezionate dall’ASI per missioni innovative

L’Agenzia Spaziale Italiana (ASI), con l’intento di stimolare il tessuto nazionale della ricerca spaziale sia accademica che industriale nell’ambito dei nano-satelliti ha avviato un programma di sviluppo dedicato ai Cubesat da realizzarsi attraverso la partecipazione al programma opzionale dell’Agenzia Spaziale Europea GSTP (General Support Technology Programme).

L’iniziativa dell’ASI mira ad :

  • incrementare la competitività nazionale nel settore dei nanosatelliti attraverso la realizzazione di missioni per cubesat;
  • portare a maturazione tecnologie/servizi in sviluppo attraverso una dimostrazione in orbita che possa contribuire alla riduzione del time-to-market e dei costi di sviluppo;
  • dimostrare attraverso l’utilizzo di cubesat nuove architetture e tipologie di missioni anche in sinergia con sistemi esistenti;
  • favorire l’introduzione nei futuri programmi spaziali dell’ASI di soluzioni tecnologiche e progettuali innovative ed abilitanti, basate sull’utilizzo di cubesat, con l’obiettivo di migliorare la robustezza e le prestazioni dei sistemi spaziali;
  • consolidare i ruoli di eccellenza presenti nelle aree ritenute critiche e strategiche per la comunità spaziale nazionale.

« Siamo orgogliosi, commenta il Presidente del DTA Giuseppe Acierno, di essere stati selezionati tra le 20 proposte innovative per una futura missione nano/cubesat. Al di là del risultato finale, é un importante passo che valorizza le nostre competenze scientifiche e tecnologiche e rafforza la collaborazione tra i nostri soci. »
Alla gara hanno partecipato Centri di Ricerca, Università ed aziende per un totale di 49 proposte ad elevato contenuto tecnologico ed innovativo e coprono le tre linee previste dal bando : missioni di dimostrazione tecnologica, abilitanti nuove architetture, tecnologie e concetti di missione, missioni scientifiche, missioni orientate ad applicazioni e servizi downstream.

Foto © ASI
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