Bari Innovation Hub: prospettive e opportunità

Bari Innovation Hub: prospettive e opportunità

Il progetto Bari Innovation Hub (BIH) – risultato terzo su bando nazionale “Casa delle Tecnologie (CdT)” promosso dal Ministero dell’Innovazione e dello Sviluppo (MISE) – è il naturale proseguimento di una precedente iniziativa ministeriale che aveva individuato la città di Bari, insieme ad altre quattro (Milano, Prato, L’Aquila, e Matera), come luogo privilegiato per la sperimentazione 5G.

L’obiettivo del BIH è la sperimentazione di nuove forme di mobilità e logistica al fine di:

(a) incrementare la conoscenza sulle tematiche della guida autonoma e delle Smart Cities;

(b) incrementare le capacità degli enti territoriali – pubblici, di ricerca e imprese – di produrre innovazione ed esplorare nuovi modelli di business;

(c) attrarre capitali ed investimenti migliorando così il posizionamento competitivo dell’economia – locale e nazionale. Sono state individuate tre aree cittadine di intervento:

  • la zona industriale del consorzio ASI: dove sarà insediato il business center;
  • la zona di Porta Futuro: dove sarà insediato l’atelier dell’innovazione1;
  • la Fiera del Levante: piccolo quartiere in scala reale – tecnologicamente infrastrutturato – dove sarà possibile sperimentare e validare le soluzioni per il trasporto intelligente.

La città di Bari ha un profondo desiderio di essere protagonista del Bari Innovation Hub – opportunità di crescita e miglioramento. Il progetto è ambizioso, non banale e sarà fucina di risultati notevoli; emergendo come occasione unica per aziende ed enti di ricerca di validare le proprie idee e soluzioni innovative. Per la Pubblica Amministrazione sarà invece banco di prova per testare la propria predisposizione verso il futuro. Sarà, quindi e soprattutto, un’occasione per il Territorio.

Nel percorso, la città di Bari sarà accompagnata da un nutrito e composito consorzio di enti e aziende del Territorio che operano nel campo dell’innovazione; tra questi il Distretto Tecnologico Aerospaziale. Come in molte di queste esperienze progettuali dall’ampio respiro, il successo o l’insuccesso dipenderà dalla capacità del consorzio di fare squadra e lavorare in sinergia: ogni obiettivo, ogni attività realizzativa dovrà far parte di una visione complessiva.

L’obiettivo generale. Oggigiorno, ci si interroga sempre più su come la “città innovativa”, la “città intelligente” opererà nel futuro: quali i temi, quali gli ambiti che – come cittadini – vivremo quotidianamente. Il progetto BIH cercherà rispondere ad una serie di questi quesiti.

Come? Sperimentando soluzioni innovative – legate all’intelligenza artificiale, al IoT e alla Blockchain – che avranno un denominatore comune, l’utilizzo del 5G come tecnologia abilitante (o in generale di reti nomadiche). Quella che si offre nel BIH è una possibilità unica e rara: sperimentare le tematiche della guida autonoma ad alto grado di maturità tecnologica2 “a cielo aperto”. Il teatro naturale sarà, evidentemente, la Fiera del Levante. A questo si affiancherà l’altro tema fondante dei prossimi anni: la certificazione di grandi moli dati (i big data) tramite blockchain.

BIH si presenta, quindi, come un progetto concreto, con obiettivi sfidanti che avranno una ricaduta immediata sui cittadini. Questi ultimi – con il loro responso in termini di accettazione sociale e grado di soddisfazione – saranno i veri protagonisti di questa iniziativa.

La città di Bari diventerà teatro di sperimentazione. Questo è l’elemento chiave. Un elemento dal valore aggiunto incredibilmente rilevante per interpretare il cambiamento.

Il DTA, all’interno del BIH, avrà le migliori condizioni per poter continuare il proprio percorso di crescita sul tema della mobilità aerea (autonoma o pilotata da remoto) iniziato nel 2011 (intorno all’infrastruttura aeroportuale di Grottaglie) e che, ora, trova nella città di Bari una via strategica per integrare le tematiche della logistica intelligente tramite droni nel tessuto urbano. Il BIH è infatti il consolidamento di una collaborazione, avviata nel 2017, tra DTA e la città di Bari che ha il fine di introdurre servizi innovativi, nella vita quotidiana della città metropolitana, attraverso le tecnologie aerospaziali.
Al contempo, per il DTA risulterà vitale l’opportunità di interagire con altri attori dell’innovazione concorrendo – ognuno per le proprie competenze – allo sviluppo di soluzioni al servizio del cittadino.

 

NOTE:

  1. luogo di contaminazione dove gli enti/aziende potranno dimostrate le loro innovazioni ↩︎
  2. Livello 4/5 – secondo da classificazione SAE International – Society of Automotive Engineers ↩︎

 

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