SAPERE – Servizi Aerospaziale PER aree Metropolitane

SAPERE – Servizi Aerospaziale PER aree Metropolitane

L’osservazione della terra (Earth Observation) da remoto, tramite sensori trasportati da sistemi aerei senza pilota a bordo (droni o UAS Unmanned Aerial System) o tramite sensori satellitari, offre nuove opportunità di gestione delle smart city con grandi benefici in termini di efficacia e tempestività degli interventi della Pubblica Amministrazione.

All’interno del progetto SAPERE – Servizi Aerospaziale per aree metropolitane (Progetto co-finanziato dalla Regione Puglia, Avviso INNOLABS – Soluzioni innovative per problemi di rilevanza sociale, Fondo Europeo di Sviluppo Regionale, POR Puglia FESR-FSE 2014-2020 Asse I – Azione 1.4.b), il DTA ha avviato 3 gruppi di lavoro tematici (Infrastrutture e mare, Sviluppo e consumo del territorio, Servizi per droni) in cui ricercatori accademici, operatori industriali, ed utenti finali condividono per le proprie esperienze e necessità e le opportunità offerte dalle tecnologie.

Lo svolgimento del progetto ha permesso di sperimentare le metodologie collaborative del Drone Living Lab (DLL), un network collaborativo animato da DTA, Comune di Bari ed ENAC e che vedrà i partner del progetto (Planetek, Leonardo, CNR, UNIBA) aderenti iniziali. Le attività di progetto vedono anche l’interesse di D-Flight (azienda che fornisce i servizi U-Space a supporto delle operazioni aeree dei droni). All’interno del DLL sono stati costituiti 3 gruppi di lavoro che nei primi mesi del 2021 si sono incontrati in 8 riunioni (ma altre sono già in programma) per un totale di quasi 200 ore. Le riunioni sono state dedicate a comprendere le problematiche e i bisogni degli operatori della pubblica amministrazione e dei professionisti ingegneri e geologi che offrono la propria professionalità alla pubblica amministrazione. Nelle prossime riunioni invece l’attenzione sarà principalmente dedicata alle possibili soluzioni che le tecnologie aerospaziali offrono.

I rappresentanti della Pubblica Amministrazione del Comune di Bari hanno evidenziato come le pressioni e le esigenze di gestione ordinata ed armonica di una smart city, lo sviluppo sociale ed economico a cui la metropoli di Bari impone di accelerare lo svolgimento dei processi amministrativi.

L’analisi ha evidenziato che i principali rallentamenti dei processi amministrativi sono dovuti all’acquisizione di una conoscenza condivisa ed oggettiva dello stato aggiornato del territorio. I dati satellitari offrono in questo caso l’opportunità di conoscere in maniera precisa ed aggiornata lo stato di un’area urbana, il suo sviluppo nel tempo, e le caratteristiche generali e particolari dell’area (dimensionamento di alcuni elementi, presenza di inquinanti, …). Una costellazione satellitare, ad esempio, fornisce immagini giornaliere del territorio nazionale.

In numerosi casi, legati principalmente alla sicurezza urbana, gli elementi da identificare potrebbero non essere visibili agli occhi del satellite perché piccoli, coperti alla loro vista, mobili, …. In questi casi, l’osservazione diretta è indispensabile per individuare il fatto e, nei casi in cui è necessario, intervenire. L’uso di droni diventa una opportunità strategica ed operativa:

  • riduce i tempi di esecuzione, grazie alla possibilità di osservare un’area estesa in poco tempo,
  • aumenta l’efficacia, utilizzando opportuni sensori è possibile rilevare anche elementi e fattori non visibili all’occhio umano,
  • permette di coinvolgere diverse unità nella stessa operazione, registrando foto e video del territorio che possono essere processate successivamente per evidenziare specifici aspetti o rese disponibili a personale non direttamente coinvolto nell’operazione di rilevazione,
  • riduce i costi, perché l’impegno (numero di persone, tempo) necessario ad un sopralluogo si riduce, i dati digitali possono essere diffusi all’intera struttura comunale anche in tempo reale,
  • può essere automatizzabile, realizzando le opportune infrastrutture urbane, l’osservazione di alcune aree critiche può essere automatizzata così da avere rilevazioni anche quotidiane.

Tra le aree urbane che richiedono un maggior presidio della pubblica amministrazione ci sono: le aree oggetto di cantieri (pubblici o privati), le aree urbane in cui si presentano frequenti fatti criminosi (ad esempio discariche abusive, accumuli di materiali smaltiti attraverso roghi, …), le aree naturali (allo scopo di manutenere l’area e prevenire rischi), le aree balneabili sia per contenere la presenza umana (assembramenti) sia per manutenere le aree pubbliche.

La collaborazione con D-Flight ha permesso anche di esplorare alcune problematiche legate all’uso dei droni in area urbana: la complessità e i tempi dei processi autorizzativi, la struttura dello spazio aereo dovuta alla presenza di aeroporti, le infrastrutture di terra a supporto delle operazioni. In questo modo estendendo i benefici del progetto verso il piano nazionale.

Il SIT (Sistema Informativo Territoriale) è stato proposto come punto unico di distribuzione dei dati urbani telerilevati, salvo la specificità di alcuni processi che richiedano una gestione più specifica.

Nelle prossime riunioni dei 3 gruppi di lavoro, i partner accademici ed industriali presenteranno le prime soluzioni tecnologiche e procedurali che potranno risolvere le problematiche rendendo più efficienti le pubbliche amministrazioni. Le soluzioni prototipali e dimostrative saranno successivamente testate dagli operatori al fine di valutare l’efficacia dei risultati forniti e la loro introduzione nei processi amministrativi.

 

 

 

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