Progetto CLOSE – Il punto sui risultati che renderanno possibili nuove missioni di costellazioni satellitari

Progetto CLOSE – Il punto sui risultati che renderanno possibili nuove missioni di costellazioni satellitari

Il 29 aprile us si è tenuto l’ultimo di 5 incontri con tutti i partner di Close che hanno permesso di fare il punto sull’avanzamento del progetto.

Il progetto di ricerca e sviluppo Close to the Earth, la cui conclusione è prevista per maggio 2022,  ha come obiettivo quello di studiare, progettare e realizzare sperimentalmente un prototipo di sistema propulsivo in grado di utilizzare come propellente l’aria che raccoglie in orbita e, parallelamente, di studiare un satellite in grado di operare a bassa quota (orbite definite VLEO – Very Low Earth Orbit, sotto i 250 km) e di sviluppare e sperimentare possibili missioni di osservazione della Terra utilizzando più satelliti insieme (costellazioni).

In tutte le applicazioni di Osservazione della Terra, per ottenere una più alta precisione dei dati acquisiti, si cerca di abbassare la quota operativa dei satelliti che li rilevano. Il limite delle basse quote è dato dalla presenza dell’atmosfera: l’attrito atmosferico rende più costoso, in termini di consumo del propellente, il mantenimento in orbita dei satelliti e ne riduce la vita operativa.

A poco più di due anni dall’avvio del progetto, sono disponibili importanti risultati  degli studi e delle  ricerche condotte che hanno permesso di identificare le specifiche di un nuovo veicolo spaziale di massa complessiva intorno ai 750 kg, in grado di operare a quote molto basse (190 – 220 km), di  definire teoricamente le caratteristiche del propulsore che sarà in grado di sfruttare come propellente i gas presenti nell’atmosfera, studiare le tecnologie per la costruzione del satellite, porre le basi per sviluppare sperimentalmente tecnologie innovative (rilevatori ottici e radar) per l’acquisizione dei dati terrestri e progettare applicazioni e servizi che potranno essere realizzati con satelliti e costellazioni capaci di operare ad una quota finora mai utilizzata per l’Osservazione della Terra.

Durante gli incontri sono stati presentati gli studi e le ricerche ad oggi effettuati ed i risultati ottenuti dai partner di progetto che insieme al DTA sono: i soci Sitael, Enginsoft, CNR, ENEA, Università di Bari, Università del Salento, Politecnico di Bari, Planetek srl, Blackshape srl in partnership con Gap srl, IMT srl.

L’ultimo anno del progetto Close sarà dedicato allo sviluppo sperimentale di quanto sinora studiato e progettato.

Il progetto Close rende più competitivo il sistema nazionale che dovrà a breve confrontarsi, come previsto dagli interventi del PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza) per le tecnologie satellitari e l’economia spaziale, con le costellazioni di satelliti.

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