Mediterranean Aerospace Matching – Un successo, un’ analisi, riflessioni e stimoli per il futuro

Il Mediterranean  Aerospace  Matching. 21 (MAM 21) è stato un grande successo che testimonia e consolida  la sinergia fra Enti ed Istituzioni Nazionali e Regionali ed il Sistema Aerospaziale pugliese e che ha sorpreso molti per la partecipazione, sia fisica che da remoto, e per il livello della parte convegnistica e dei relatori .

Le presenze ed i contatti sono stati alcune migliaia e l’attenzione della stampa nazionale, non sempre attenta a quanto avviene in questi territori ed in questo comparto, ha seguito l’evento con grande attenzione.

Anche grazie al forte coinvolgimento mediatico le stesse comunità regionali hanno preso consapevolezza di quali siano le sfide e le opportunità che sono indotte dalle tecnologie aerospaziali.

Gli obiettivi centrati da MAM sono diversi:

  • ha confermato e rinforzato l’immagine del sistema aerospaziale pugliese a livello nazionale e internazionale
  • ha attirato l’attenzione a livello internazionale sull’aeroporto di Grottaglie per le sue potenzialità di rappresentare un polo di sviluppo tecnologico ed industriale
  • ha aperto prospettive nuove e stimolanti nel comparto spaziale per il sistema pugliese e non solo, in particolare nel trasporto spaziale ( l’uso di Grottaglie come spazioporto) e nel futuro dei piccoli satelliti suborbitali di cui la Puglia vanta una certa esperienza
  • ha confermato ed indicato nuove strade nel campo dei mezzi unmanned  ( vedi  tra l’altro i contributi all’Urban Air Mobility ) e la funzione dei droni a supporto di molte attività: dalla sicurezza al controllo del territorio ed  ionfine ha sottolineato l’importanza del ruolo di Grottaglie come area Test Bed
  • ha sottolineato l’ attualità  dei progetti di Smart cities e le esperienze avanzate  in Puglia
  • ha evidenziato il ruolo delle Startup nell’evoluzione dei processi di innovazione sia a supporto delle industrie, sia come  fertilizzazione del tessuto produttivo stesso.
  • È stato , infine,  un’apprezzata vetrina per molte imprese, in particolare PMI innovative italiane.

Ma soprattutto ha confermato come il sistema pugliese possa rappresentare un punto di riferimento per i ruoli che si stanno disegnano nel  futuro del nostro Paese e del significato che la decennale attività del Distretto Aerospaziale , non sempre compresa appieno, ha avuto nel creare questa reputazione e quella rete di relazioni che il MAM ha ben testimoniato nella qualità di presenze e di interventi.

Inoltre il MAM lascia dei contributi e spunti innovativi quali il “Drone Behind” ,  la prima esibizione integrata di droni in diverse situazioni ed attività,  l’analisi del Talent Gap, il ruolo delle Startup e cosi via.

Quanto ricordato sono tutti elementi utili  per costruire quello scenario  in cui dobbiamo proiettare nel futuro questa esperienza ,definendola progettualmente  ed organizzativamente.



Il MAM elemento di un percorso progettuale

In questa riflessione dobbiamo essere consapevoli che un evento come il MAM non può essere considerato fine a se stesso ma deve necessariamente rappresentare una tappa di un percorso che ha una visione che si basa su un’analisi  che si trasforma in un progetto le cui linee, del resto, erano state tratteggiate nello studio “Grottaglie, un aeroporto volano di sviluppo” realizzato su mandato dell’Amministrazione regionale pugliese dallo stesso DTA,  nel maggio 2020 e presentato a Bari nell’ottobre 2020 in cui si ritrova un’approfondita analisi di scenario ed una corretta impostazione per un progetto in cui si descrivono le possibilità di locare attività internazionali in Puglia.



Il Sistema Puglia e la visione del futuro

Il MAM lascia senz’altro alla Pubblica Amministrazione regionale pugliese un impegno non semplice: recepire l’esperienza ed gli spunti emersi e trasformarli in una visione concreta su cui lavorare ed impegnarsi, scegliendo gli obiettivi in ordine di priorità, identificando i soggetti protagonisti razionalmente, lavorando con decisione nei confronti del Governo , che deve comprendere quei necessari investimenti nelle infrastrutture e dispositivi necessari per raggiungere gli obiettivi preposti.

Tutto questo in una visione che si integri con quanto il Paese sta elaborando  in questo periodo, non rivendicativa  ma bensì in supporto  agli obiettivi italiani,  raggiungibili grazie alle esperienze e capacità del Sistema Pugliese.

Si pensi solo a quanto è stato detto in campo spaziale ed alle prospettive che diversi interlocutori hanno indicato nei loro interventi.

In questa prospettiva vediamo quindi il futuro del MAM,  biennale, come un elemento di un percorso articolato, fatto di seminari, convegni, iniziative di varia natura ma, tutte, all’interno di un progetto condiviso in una strategia omogenea negli obiettivi, nei metodi, nei linguaggi. Così MAM diventerà un vero punto di riferimento nazionale ed internazionale nel tempo. Caso contrario sarebbe fine a se stesso e destinato ad esaurirsi in breve.

Una visione troppo ambiziosa? Senza ambizione non si va lontano ed anche il MAM forse poteva sembrare ad alcuni esagerato, ma abbia dimostrato il contrario e stupito gli scettici sulle potenzialità della nostra regione.

Certo per ottenere risultati così occorrono grandi sforzi ed impegni, e posso assicurare che MAM 21 è stato uno sforzo epico  .

Nel pensare al futuro quindi è necessario -ritengo -trovare forme organizzative adeguate agli impegni ed alle aspettative, forse anche un salto di qualità culturale che ci liberi dalla  preoccupazione di un confronto competitivo con il mondo dell’Aerospazio: il MAM ha dimostrato che la Puglia con il suo Distretto non solo è all’altezza ma può aiutare lo stesso sistema Paese Italia a vincere le sfide che abbiamo davanti.

Giuseppe Acierno

Presidente DTA

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