REDOX: Diagnosi precoce remota di Xylella

Nelle giornate dell’ 11 e 12 Novembre 2021 il consorzio del progetto REDOX, composto da DTA, PLANETEK, ENAV e CNR, e con la collaborazione dell’Università di Palermo ha eseguito le sue prime attività di sorvolo di oliveti con lo scopo di individuare, per mezzo di dati telerilevati da sensori iperspettrali e termici imbarcati su drone, la presenza di infezione da Xylella fastidiosa.


Il progetto REDOX, co-finanziato dal Ministero per lo Sviluppo Economico, mira a sviluppare capacità di riconoscimento precoce della malattia su larga scala, prima che la stessa sia visibile all’uomo, attraverso l’osservazione della risposta nello spettro elettromagnetico delle piante da olivo.
L’area soggetta all’attività sperimentale è situata nella zona cuscinetto a pochi chilometri a ovest di Monopoli ed è caratterizzata dalla presenza di olivi secolari potenzialmente infetti. I dati telerilevati provenienti dall’osservazione aerea verranno confrontati e validati attraverso i dati ottenuti dal prelievo sul campo di campioni di piante.

L’operazione aerea è stata condotta dal Distretto Tecnologico Aerospaziale, che ha impiegato un suo drone long-endurance per trasportare un carico pagante composto da un sensore iperspettrale e una telecamera termica radiometrica per circa un’ora consecutiva di volo.

L’operazione ha dato anche modo di utilizzare una serie di servizi U-Space erogati dalla piattaforma D-Flight, in particolar modo il servizio prototipale di tracking per mezzo della piattaforma transponder Pollicino, sviluppata dall’azienda TopView SRL.

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