Servizi U-space per operazioni UAM che utilizzano risorse spaziali

Il 15 ottobre 2021 è stato avviato il progetto “U-space2 – U-space services for Urban Air Mobility (UAM) operations exploiting space assets”. Il progetto è stato proposto dalla partnership italiana composta dal Distretto Tecnologico Aerospaziale (DTA), capofila, d-flight, Arthur D. Little (ADL), g-nous. Il progetto è finanziato dall’ESA grazie al bando “Space for Urban Air Mobility”. Il progetto è uno studio di fattibilità e sosterrà lo sviluppo dei servizi U-space, consentendo la mobilità aerea urbana, integrando i servizi spaziali.

L’Urban Air Mobility (UAM) si riferisce al sistema che consente servizi di trasporto aereo su richiesta, altamente automatizzati, di merci o passeggeri in ambiente urbano, periurbano e interurbano, solitamente in uno spazio aereo a bassa quota. Le applicazioni UAM più mature riguardano i droni per la sorveglianza a corto raggio o la consegna di pacchi, ma si prevede che i servizi UAM passeggeri maturino in pochi anni, sfruttando nei prossimi anni velivoli senza pilota  a bordo (droni).

L’Agenzia Spaziale Europea promuove l’utilizzo delle tecnologie spaziali a vantaggio dello sviluppo e della crescita di nuovi servizi aeronautici. L’UAM sembra essere un servizio di innovazione leader che promette vantaggi elevati alle città e ai cittadini europei in termini di nuovi servizi di mobilità, ridotta impronta di carbonio della mobilità, crescita economica e nuovi posti di lavoro ad alta tecnologia.

Il progetto U-space2 definirà il ruolo architetturale dei servizi spaziali come SatNav, SatEO, SatCom così come altri servizi (es. METEOSAT) in un servizio avanzato e specializzato di informazioni sul traffico (A/S-TIS) che soddisfa i requisiti normativi europei e nazionali e fornisce informazioni a valore aggiunto sul traffico aereo ai diversi stakeholder dell’UAM, in primis gli operatori UAS e secondariamente ad altri stakeholder della mobilità urbana, ovvero comuni, polizia locale, sviluppatori di soluzioni di smart city.

I servizi spaziali integreranno le tecnologie di terra nel fornire soluzioni UAM sicure e protette. I sistemi di navigazione satellitare (SatNav) rappresentano le principali risorse integrate, anche, con i sistemi di navigazione a terra. Il traffico A/S-TIS viene fornito agli utenti finali su mappe georeferenziate, inclusi modelli di terreno e ostacoli forniti sfruttando SatEO. In alcuni scenari UAM, gli UAS devono avere una continuità di comunicazione che deve coinvolgere i servizi di comunicazione satellitare. Si prevede che altri servizi spaziali avranno rilevanza nello sviluppo di UAM, i più importanti saranno le previsioni meteorologiche e i servizi ADS-B.

Il progetto partirà raccogliendo problemi, bisogni e requisiti da una vasta gamma di utenti attesi (operatori UAS) e potenziali utenti (operatori urbani, LEA, sviluppatori di soluzioni per città intelligenti), quindi l’architettura A/S-TIS sarà progettata aggiornando quello già implementato da d-flight e che integri i servizi spaziali più idonei. Gli aspetti economici e le barriere tecniche saranno approfonditi per definire anche il valore economico del servizio e sarà preparato un mock-up preliminare per dimostrare la fattibilità del sistema progettato. I partner sono fortemente impegnati in questo progetto e lavoreranno per sviluppare e implementare il sistema dopo la conclusione del progetto.

DTA ha lanciato il progetto U-space2 nell’ambito del più ampio programma Grottaglie Airport Test Bed (GATB) volto alla realizzazione di un centro nazionale di ricerca, sperimentazione e dimostrazione di tecnologie e sistemi UAS e all’inserimento di UAS nello spazio aereo. DTA ha inoltre istituito il Drone Living Lab in collaborazione con il Comune di Bari e l’ENAC (Ente Nazionale per l’Aviazione Civile), l’Autorità per l’Aviazione Civile con l’obiettivo di promuovere e supportare la sperimentazione UAM e casi aziendali nell’ambito di Bari Smart City.

D-flight, società del Gruppo ENAV in partnership con Leonardo e Telespazio, sfrutterà i risultati del progetto ed è anche impegnata nel programma GATB. È coinvolto con l’obiettivo di partecipare a prove e dimostrazioni di volo UAS con i suoi servizi sperimentali e di progettare servizi U-space2 per applicazioni verticali.

ADL, forte della sua importante conoscenza ed esperienza nel settore, realizzerà uno studio per valutare lo scenario economico dell’A/S-TIS e motivare il suo sviluppo futuro.

G-nouos guiderà l’analisi delle tecnologie terrestri e spaziali e il loro impatto sulla qualità dell’A/S-TIS e le potenzialità della tecnologia dell’Intelligenza Artificiale per supportare gli operatori UAS nella valutazione delle condizioni di traffico in cui opera. Il progetto U-space2, forte dell’esperienza già realizzata da una primaria rete italiana alimentata da DTA, consentirà servizi U-space più efficaci, supporterà lo sviluppo delle operazioni UAS e UAM, e contribuirà allo sviluppo e alla crescita del sistema aerospaziale in territorio pugliese.

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