Tra Puglia, Albania e Montenegro collaborazione nel settore aerospaziale

L’obiettivo del progetto Skeye, coordinato dal Dta, è supportare le diverse aree nello sviluppo di un ecosistema industriale e della ricerca nel dominio delle tecnologie aerospaziali con applicazioni dei servizi spaziali nella Mobilità Aerea Urbana (Uam) e nel monitoraggio dell’ambiente e del territorio. Coinvolte nel progetto l’Università di Bari e l’Università del Salento.

Il 13 aprile 2022, il Distretto Tecnologico Aerospaziale – DTA, in collaborazione con Iec Technopolis del Montenegro, ha organizzato la seconda incoming mission nell’ambito del progetto Skeye (Strengthening Key aErospace technologY for smart transport monitoring systEms) cofinanziato dal programma Interreg IPA-CBC Italia-Albania-Montenegro 2014-2020.

L’obiettivo del progetto Skeye è creare le condizioni per una cooperazione stabile e continua tra Puglia, Albania e Montenegro per supportare le diverse aree nello sviluppo di un ecosistema industriale e della ricerca nel dominio delle tecnologie aerospaziali: applicazioni dei servizi spaziali e nuove forme di Mobilità Aerea Urbana (Uam).

L’incoming mission organizzata con il  contributo del Dipartimento Interuniversitario di Fisica – M. Merlin di Bari, che ha ospitato l’evento, ha esaminato le condizioni per rafforzare la cooperazione tra i due paesi (Italia e Montenegro) nel settore aerospaziale. L’obiettivo è quello di costruire un futuro più stabile, integrato e sostenibile e di favorire lo sviluppo e la crescita del sistema sociale del bacino Adriatico.

Alla missione hanno partecipato una ventina di aziende montenegrine ed italiane. L’evento è stato aperto da Antonio Zilli,  del Dta, project manager del progetto Skeye. Zilli ha evidenziato le sfide e le opportunità del progetto Skeye e quelle  che il settore aerospaziale deve affrontare. I rappresentanti dell’Università di Bari, Università del Salento, DTA e Planetek hanno presentato alle società partecipanti le loro linee di ricerca e innovazione nel dominio aerospaziale: monitoraggio da remoto delle città con potenziali applicazioni di servizi spaziali e servizi di monitoraggio con droni come strumenti di valutazione della qualità termica dell’ambiente urbano (professor Antonio Leone, Università del Salento);  servizi e applicazioni spaziali per il monitoraggio dei territori e dell’ambiente (professore Francesco Giordano, Università di Bari);  servizi di mobilità aerea urbana per le smart city (Dott. M. Giannuzzi, DTA) e applicazioni spaziali di osservazione della Terra per le smart city (Dott. V. Laurino, Planetek).

La parte principale della missione è stata dedicata alle aziende partecipanti. Otto aziende hanno presentato la propria visione e capacità industriale, al fine di condividere le potenzialità a disposizione. Poi si sono tenuti una serie di incontri faccia a faccia (Business to business) durante i quali sono state discusse nuove potenziali collaborazioni tra aziende italiane e montenegrine.

Nella parte conclusiva, Antonio Zilli ha evidenziato che il nuovo programma Interreg IPA-CBC Italia-Albania-Montenegro 2021-2027 presenta diverse sfide che i servizi spaziali e le nuove soluzioni di trasporto aereo, inclusa la mobilità aerea urbana, possono contribuire a raggiungere. Nella fase finale del progetto Skeye, l’attenzione sarà focalizzata sulla costruzione di concrete iniziative di innovazione e cooperazione che coinvolgano le aziende italiane e montenegrine che hanno partecipato alla incoming mission.

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