Si è svolta lo scorso 16 dicembre 2024 la giornata dimostrativa delle applicazioni aerospaziali sviluppate dal DTA nell’ambito del progetto CALLIOPE, dal titolo ‘Tecnologie e Soluzioni Aerospaziali per il One Health – Demonstration Day’. Alla giornata hanno partecipato 18 relatori e più di 60 partecipanti. L’iniziativa è stata anche annoverata all’interno del programma della Giornata Nazionale dello Spazio organizzata dall’Agenzia Spaziale Italiana. Durante la giornata il DTA e l’azienda partner High Lander hanno realizzato una dimostrazione operativa di una operazione eseguita da 2 droni operati da DTA gestiti attraverso il sistema ORION, soluzioni messa a disposizione da High Lander.
I droni come piccoli ispettori ambientali volanti. Le nuove tecnologie, studiate e sperimentate all’aeroporto di Grottaglie ma non solo, serviranno al monitoraggio dell’ambiente. Il progetto è già nero su bianco. Ieri mattina l’Arpa Puglia e il Distretto tecnologico aerospaziale (Dta) hanno sottoscritto l’accordo che prevede l’utilizzo appunto dei droni e degli aeromobili a pilotaggio remoto per supportare le attività dell’Agenzia regionale di protezione ambientale.
La sottoscrizione dell’accordo è avvenuta a Taranto, al Castello Aragonese, nel corso dell’iniziativa organizzata dal DTA sul tema “tecnologie e soluzioni aerospaziali per il One Health“, nell’ambito del progetto Calliope, ovvero la Casa delle Tecnologie Emergenti di Taranto. Hanno sottoscritto l’accordo Giuseppe Acierno, presidente e direttore generale del Distretto tecnologico aeronautico, e il direttore generale di Arpa Puglia, Vito Bruno.
L’accordo avrà la durata di due anni. Arpa Puglia e DTA hanno individuato i referenti che avranno il compito di organizzare le attività tecnico-operative necessarie, fornendo periodici aggiornamenti sullo stato di avanzamento delle attività. Per Arpa Puglia il referente è il dottor Roberto Greco. Per il Dta il referente è il dottor Antonio Zilli.
La collaborazione tenderà al raggiungimento di importanti obiettivi, come l’identificazione di tematiche ambientali compatibili con l’utilizzo di velivoli senza pilota a bordo o lo sviluppo di procedure operative a supporto delle attività di monitoraggio ambientale basate sull’uso di questi sistemi ed eventualmente su altre tecnologie aerospaziali ed emergenti. Inoltre, si punta a sviluppare competenze specialistiche, capacità operative e procedure di elaborazione dei dati acquisiti con sistemi nell’ambito delle attività di monitoraggio ambientale.
Il direttore generale dell’Arpa Puglia, Vito Bruno, ha affermato che «il lavoro sui droni e sull’innovazione tecnologica fa parte della visione strategica di Arpa Puglia». «Negli ultimi anni abbiamo formato operatori dotati di altissima professionalità e specializzazione, specifiche per poter intervenire nei monitoraggi e nelle attività di investigazione ambientale. Abbiamo fatto importanti investimenti sulle strumentazioni e abbiamo interventi specialistici dedicati soprattutto al contesto tarantino. Ora guardiamo al futuro sottoscrivendo un accordo strategico con il Distretto Tecnologico Aerospaziale per rafforzare la rete istituzionale sul territorio ed avere quindi un partner con il quale introdurre ulteriori elementi di innovazione. L’obiettivo – ha concluso Bruno – è rafforzare e potenziare il ruolo di ente di controllo affidato all’Agenzia, utilizzando non soltanto modelli di analisi e verifica tradizionali, ma anche le ultime innovazioni tecnologiche».
Il presidente e direttore generale del DTA, Giuseppe Acierno, ha sottolineato che «l’accordo ci permette di mettere know-how, competenze e infrastrutture al servizio di una delle più importanti agenzie regionali e di collaborare con essa per valorizzare tecnologie e soluzioni a servizio della comunità e della qualità della vita. Insieme ad Arpa opereremo per irrobustire le capacità di monitoraggio ed intervento che derivano dall’utilizzo di dati rivenienti da droni e da satelliti».
La specificità del capoluogo di Grottaglie, ma anche nelle peculiarità della qualità dell’aria da monitorare, lo ha sottolineato sempre Acierno: «Siglare l’accordo nella città di Taranto, sperimentando contestualmente i primi servizi dedicati al controllo dell’aria, dell’acqua, del verde e delle emissioni, ha per noi un importante valore ed una particolare motivazione a operare con impegno. Altrettanto importante è porre ancora una volta il Distretto, la sua organizzazione e le competenze accumulate dalle sue risorse umane tra i pionieri di queste soluzioni nell’intero scenario nazionale, spingendo in alto l’asticella e ponendo nuovamente la Puglia come riferimento nella dimensione aerospaziale».







