Martedì 15 luglio 2025, il Grottaglie Airport Test Bed, l’infrastruttura gestita dal Distretto Tecnologico Aerospaziale (DTA) per la ricerca e il volo sperimentale nel campo dei droni, è stato teatro del lancio ufficiale del Centro di Eccellenza per la Formazione Professionale (Centre of Vocational Excellence – CoVE) italiano, nell’ambito del progetto AIRMOB (capofila DeepBlue). Il progetto AIRMOB, cofinanziato dall’Unione Europea attraverso il bando Erasmus+, ha l’obiettivo di costruire nuovi percorsi di formazione professionale e universitaria per supportare lo sviluppo della mobilità aerea innovativa, settore in rapida espansione e dalle forti potenzialità sia tecnologiche che occupazionali. Il DTA è partner del progetto AIRMOB, nonché coordinatore del CoVE Italiano, e coinvolge nei lavori anche l’Università del Salento e l’ITS Academy – Mobilità Sostenibile e Aerospazio.
La mobilità aerea innovativa (Innovative Air Mobility – IAM) è un settore emergente dell’aviazione che rivoluzionerà il trasporto di passeggeri e merci su voli a corto raggio e a bassa quota, utilizzando tecnologie all’avanguardia come velivoli elettrici a decollo e atterraggio verticale (eVTOL) o sistemi di droni coordinati per la consegna nell’ultimo miglio.
L’IAM offre il potenziale per rivoluzionare il modo in cui persone e merci si muovono all’interno delle città, ridurre la congestione, migliorare le opzioni di mobilità e creare un ambiente urbano più sostenibile e vivibile.
Il progetto AIRMOB si inserisce in una visione europea che punta a promuovere un ecosistema formativo moderno e dinamico, capace di rispondere efficacemente alle esigenze emergenti del mercato del lavoro nel settore della mobilità aerea innovativa. In questo contesto, il CoVE rappresenta un punto di snodo fondamentale. Si tratta di un’infrastruttura formativa complessa, intesa come una rete territoriale che unisce enti di istruzione e formazione professionale, aziende, enti pubblici, università e centri di ricerca.
I principali obiettivi dei CoVE, così come delineati dal programma europeo, includono:
- La progettazione ed erogazione di una formazione professionale innovativa, allineata ai bisogni reali e futuri del mondo del lavoro;
- La promozione dell’innovazione tecnologica e didattica, l’inclusione sociale e lo sviluppo sostenibile nei territori coinvolti;
- Il sostegno ai processi di aggiornamento e riqualificazione della forza lavoro, in un’ottica di lifelong learning;
- La creazione di nuovi profili professionali in settori emergenti come quello della Advanced Air Mobility (AAM), che comprende l’uso di droni, aerotaxi e altre soluzioni di trasporto aereo avanzato.
All’evento di lancio hanno preso parte i partner nazionali del progetto. A fare gli onori di casa sono stati i rappresentanti del Distretto Tecnologico Aerospaziale (DTA), a cui si sono affiancati i delegati di partner di progetto DeepBlue, EuroUSC Italia e l’Università del Salento.
Oltre ai partner di progetto, l’incontro ha visto la partecipazione di importanti ospiti esterni: Giancarlo Ferrara, coordinatore del programma di ricerca e sviluppo U-space/Drone R&D per conto di EUROCONTROL, ha offerto un’interessante panoramica sul quadro normativo e tecnologico europeo. In collegamento da remoto sono intervenuti anche Nicola Nizzoli, presidente dell’Associazione Italiana per i Light RPAS (ASSORPASS), e Filippo Tomasello, senior partner di EuroUSC, fornendo entrambi preziose riflessioni sulle criticità formative e regolatorie che ancora caratterizzano il comparto.
Durante i lavori sono stati presentati i prossimi sviluppi che guideranno la realizzazione del CoVE italiano nei prossimi mesi, con particolare attenzione all’esperienze, alle competenze e agli obiettivi che i partner del progetto metteranno in campo nella realizzazione operativa del progetto stesso al fine di facilitare la creazione di percorsi formativi multidisciplinari.
Il confronto tra i partecipanti ha permesso di consolidare una visione condivisa sul futuro della formazione per l’innovazione aerospaziale. I rappresentanti istituzionali, accademici e industriali hanno messo in luce la necessità di un approccio sinergico, in grado di colmare i gap di competenze oggi esistenti e di preparare adeguatamente le nuove generazioni di professionisti.
A conclusione dell’evento, i partner del progetto hanno effettuato una visita tecnica ai laboratori del Grottaglie Airport Test Bed, con l’intento di approfondire le potenzialità di questa infrastruttura nell’ottica di valorizzarla nei percorsi didattici che saranno progettati e sperimentati. Una scelta strategica che conferma l’importanza della dimensione pratica e sperimentale nella formazione dei profili professionali legati alla mobilità aerea innovativa e il ruolo del Grottaglie Airport Test Bed nel programma di sviluppo dell’industria UAS nazionale ed europea.
L’evento di Grottaglie ha dunque segnato una tappa fondamentale nel percorso del progetto AIRMOB e del nascente CoVE italiano, ponendo le basi per una offerta formativa rafforzata ed estesa in Puglia ed in Italia in grado di sostenere l’innovazione, la crescita economica e lo sviluppo sostenibile attraverso l’eccellenza della formazione aerospaziale.








