Il progetto TERRITORY – Strengthening disaster response capacities through drone technology, finanziato dal programma Interreg IPA South Adriatic, ha completato l’analisi dettagliata dei rischi ambientali di rilievo per il progetto e per i partner, producendo il relativo report.
I territori coinvolti sono il Porto di Taranto (Italia), il Porto di Bar (Montenegro), la Municipalità di Shkodra (Albania) e la Municipalità di Pescolanciano (Italia).
Queste aree rappresentano contesti diversi ma complementari, caratterizzati da vulnerabilità specifiche e offrono un ambiente idoneo alla sperimentazione di tecnologie innovative per il monitoraggio dei rischi, la prevenzione e la gestione delle emergenze.
Porto di Taranto (Italia)
In qualità di infrastruttura strategica nazionale per il traffico marittimo e industriale, il Porto di Taranto presenta un’elevata esposizione a rischi tecnologici, incendi ed eventi ambientali. L’analisi condotta evidenzia la necessità di sistemi avanzati per il rilevamento tempestivo delle anomalie. il progetto TERRITORY svilupperà sistemi e servizi, anche integrando applicazioni con AI, per rendere più efficiente la sorveglianza delle aree critiche e la valutazione rapida degli scenari di emergenza ambientale.

Porto di Bar (Montenegro)
Il Porto di Bar, principale nodo logistico del Montenegro, è storicamente interessato da eventi legati a incendi industriali e boschivi, spesso con impatti significativi sulle attività portuali e sulle aree circostanti. Il progetto mira a rafforzare la capacità di prevenzione e risposta attraverso l’uso di droni equipaggiati con termocamere e sistemi di analisi avanzata, contribuendo al potenziamento della sicurezza portuale e alla protezione delle infrastrutture strategiche.

Municipalità di Shkodra (Albania)
La città di Shkodra è uno dei territori più esposti del Sud Adriatico a fenomeni alluvionali, a causa della particolare conformazione idrografica e della ricorrenza di eventi meteorici estremi; inoltre sono presenti vaste aree boschive soggette al rischio di incendio. Il progetto TERRITORY opererà per migliorare il monitoraggio in tempo reale e la capacità delle autorità locali di analizzare l’evoluzione degli eventi, promuovendo una gestione più efficace delle emergenze e una maggiore preparazione delle comunità esposte.

Municipalità di Pescolanciano (Italia)
Pescolanciano rappresenta un contesto tipicamente rurale e montano, esposto a dissesto idrogeologico, incendi boschivi e condizioni meteorologiche estreme. La presenza della Riserva UNESCO Collemeluccio–Montedimezzo conferisce al territorio un valore ambientale di particolare rilievo. Le attività pilota testeranno l’uso di droni multispettrali e sensori avanzati per il monitoraggio della vegetazione, la sorveglianza delle aree forestali e la produzione di informazioni utili alla pianificazione territoriale.

L’avvio degli use case operativi rappresenta un passaggio centrale nella strategia del progetto TERRITORY.
Attraverso l’adozione di tecnologie innovative e la collaborazione strutturata tra autorità locali, enti di ricerca e istituzioni pubbliche dei tre Paesi partecipanti, il progetto intende contribuire al rafforzamento della resilienza territoriale e al miglioramento delle capacità di risposta ai rischi naturali (disaster risks).
Le attività previste nei quattro territori pilota costituiranno la base per l’elaborazione di metodologie condivise e replicabili, in linea con gli obiettivi del Programma e con le strategie europee in materia di adattamento climatico, gestione del rischio e innovazione tecnologica, dando vita alla TERRITORY drone platform.
Prossimi aggiornamenti
Nel corso dei prossimi mesi saranno resi disponibili ulteriori approfondimenti relativi allo sviluppo delle attività pilota, ai progressi nell’integrazione delle tecnologie UAS/AI e ai risultati delle prime iniziative di capacity building rivolte a operatori e amministrazioni pubbliche dell’area di cooperazione.






