TERRITORY: dati, droni e cooperazione transnazionale per una Protezione Civile più resiliente

Nel contesto della gestione delle emergenze ambientali e climatiche, la tempestività e l’affidabilità delle informazioni rappresentano un fattore determinante per l’efficacia delle decisioni operative.

È su questo presupposto che si fonda TERRITORY – sTrengthening disastER Response capacIties ThrOugh dRone technologY, progetto finanziato dal Programma Interreg IPA South Adriatic 2021–2027, e coordinato dal Distretto Tecnologico Aerospaziale, con l’obiettivo di rafforzare la prevenzione dei rischi, la resilienza e la capacità di risposta ai disastri attraverso l’uso integrato di droni (UAS) e tecnologie digitali avanzate. 

Il ruolo della Protezione Civile e del Comune di Pescolanciano nel progetto TERRITORY

All’interno del partenariato TERRITORY, il Comune di Pescolanciano (Molise) riveste un ruolo strategico come partner locale fortemente connesso al sistema di Protezione Civile, in un contesto territoriale caratterizzato da aree montane, ecosistemi di pregio e vulnerabilità ambientali.

La collaborazione con la Protezione Civile regionale e con gli attori operativi del territorio consente di:

  • calare le sperimentazioni tecnologiche in scenari reali e operativi;
  • validare l’utilizzo di dati UAV (ortofoto, DSM, rilievi multispettrali) nei flussi decisionali;
  • contribuire alla definizione di modelli replicabili di integrazione dei droni nei piani comunali e sovracomunali di emergenza.

In questo senso, TERRITORY non introduce la tecnologia come fine, ma come abilitatore di processi condivisi, interoperabili e multilivello, in linea con le esigenze della Protezione Civile.

Cooperazione transnazionale e valore aggiunto

Le sfide poste dal cambiamento climatico – frane, incendi, alluvioni – non conoscono confini amministrativi. Per questo TERRITORY adotta un approccio transnazionale, coinvolgendo partner in Italia, Albania e Montenegro, per:

  • condividere metodologie, dati e buone pratiche;
  • armonizzare approcci operativi e tecnologici;
  • rafforzare la capacità collettiva di risposta ai disastri nell’area South Adriatic.

Ortofoto e DSM: dagli “occhi dall’alto” alla decisione data‑driven

Nel quadro delle attività di Protezione Civile, due strumenti stanno assumendo un ruolo sempre più centrale:

Ortofoto ad alta risoluzione, fondamentali per una lettura immediata e georeferenziata delle aree colpite, utili alla valutazione dei danni, all’individuazione di criticità e al coordinamento degli interventi sul campo;

Modelli Digitali della Superficie (DSM), capaci di restituire una rappresentazione tridimensionale realistica del territorio, includendo edificato, vegetazione e infrastrutture, e di supportare analisi morfologiche e simulazioni di scenari evolutivi (frane, allagamenti, instabilità).

L’integrazione di questi prodotti, generati tramite rilievi UAV, consente di superare una logica puramente reattiva e di adottare un approccio data‑driven, migliorando significativamente la consapevolezza situazionale e la qualità delle decisioni operative.

Questo approccio è pienamente coerente con la visione del progetto TERRITORY, che punta a sviluppare e testare soluzioni scalabili e sostenibili per l’osservazione del territorio, la prevenzione dei rischi e la gestione delle emergenze, integrando UAS, analisi geospaziale e sistemi di supporto alle decisioni. 

Sinergie Interreg South Adriatic: dal progetto RESILIENCE a TERRITORY

TERRITORY si inserisce in un percorso di capitalizzazione e continuità delle esperienze maturate nell’area adriatica meridionale grazie a diversi progetti Interreg, tra cui RESILIENCE, che ha permesso il potenziamento delle dotazioni tecnologiche e delle competenze operative di enti impegnati nella Protezione Civile.

Proprio in questa prospettiva di sinergia, le attività recentemente svolte dalla Protezione Civile della Regione Molise rappresentano un esempio concreto di come gli investimenti e le sperimentazioni avviate in ambito Interreg possano generare impatti operativi immediati. L’utilizzo di strumentazione UAV acquisita grazie al progetto RESILIENCE ha consentito di supportare il rilievo e l’analisi di scenari di dissesto idrogeologico, dimostrando il valore strategico di dati geospaziali accurati prodotti in tempi rapidi.

L’esperienza della Protezione Civile della Regione Molise, maturata anche grazie a progetti come RESILIENCE, si inserisce pienamente in questo percorso di cooperazione, contribuendo a costruire una rete adriatica di competenze, tecnologie e governance per la gestione delle emergenze.

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