Programma Nazionale di Navigazione Satellitare per l'Aviazione Civile
(Legge 10/2001 del 29 gennaio 2001)

MINERVA
MonitoraggIo gNss pER naVigazione rpAs
L’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) e l’ENAV a valle dell’accordo di collaborazione nel campo della Navigazione aerea a mezzo di sistemi satellitari, hanno congiuntamente definito il Programma di attività nell’ambito delle iniziative promosse e finanziate dalla Legge 10/2001 del 29 gennaio 2001, in materia di Navigazione Satellitare. Nel corso di tali attività è stato concordato il Programma Nazionale di Navigazione Satellitare per l’Aviazione Civile per il periodo 2016-2019 (chiamato Programma di Navigazione Satellitare per gli RPAS/UAS).
Lo sviluppo di infrastrutture per la navigazione UAS (Unmanned Aircraft System) e RPAS (Remotely Piloted Aircraft System) si basa sull’ipotesi che tali sistemi siano dotati di apparati di navigazione GNSS, in accordo con le normative attuali nazionali di ENAC (Ente Nazionale per l’Aviazione Civile) ed Europee di EASA (European Union Aviation Safety Agency) per le regole di volo basate sul concetto di U-space.
Considerando la enorme mole ed eterogeneità di segnali elettromagnetici presenti in contesti urbanizzati e in prossimità del suolo, e le loro potenziali interferenze sulle bande in uso, tra cui le bande GNSS e comando e controllo per la navigazione, è necessario valutare, identificare, definire e sviluppare strumenti di monitoraggio e rilevamento delle anomalie (volute o non volute) con particolare attenzione all’infrastruttura di navigazione.
In relazione agli obiettivi previsti dal progetto:
- È indiscutibile l’importanza e la necessità di un sistema di monitoring delle prestazioni dei sistemi di navigazione satellitare a supporto delle attività di sistemi UAS/RPAS che utilizzano sistemi di navigazione basati su tecnologia GNSS al fine di predisporre la loro integrazione sicura ed efficace all’interno del mondo aeronautico nello spazio aereo non segregato.
- È necessario, garantire in modo continuativo ad un utente aeronautico che il sistema di navigazione che sta utilizzando per l’esecuzione di una operazione di volo, come una procedura di avvicinamento, soddisfi determinati requisiti minimi di performance.
- È essenziale che gli utenti siano anche dotati di strumenti predittivi che consentano loro di pianificare con un certo anticipo ed in totale sicurezza la missione ed evitare situazioni di degradazione di performance potenzialmente pericolose per la sicurezza del volo.
- In tale contesto si rende indispensabile l’esecuzione di campagne di dimostrazione basate su diversi scenari sperimentali e l’impiego interoperato della piattaforma di monitoring e delle facility di volo, in maniera da caratterizzarne l’impiego in ambito operativo e dimostrare come tali sistemi di monitoring possano produrre indiscutibili benefici in termini di incremento della safety e riduzione dei costi per le attività di velivoli UAS/RPAS.
La soluzione che si intende sviluppare ha come obiettivo l’implementazione di un servizio di monitoring del segnale GNSS basato sull’integrazione di diverse tipologie di componenti a copertura locale, cioè operanti presso il sito o i siti di interesse, e, ove possibile, a copertura globale. La piattaforma sarà progettata e sviluppata per poter operare potenzialmente sul territorio italiano, eventualmente estendendo la rete di misura per incrementare la copertura ad altre regioni o siti di interesse strategico e operativo.
Nel corso del progetto sono previste attività dimostrative di volo UAS/RPAS (con il coinvolgimento delle facility di test del DTA – GATB e le facility del CIRA) con l’impiego sinergico della piattaforma di monitoring, al fine di fornirne una caratterizzazione in ambito operativo e dimostrare che i sistemi di monitoring producano benefici in termini di incremento della safety e riduzione dei costi per le operazioni di droni.
Il progetto permetterà di dotare gli utenti di strumenti predittivi che consentano loro di pianificare con un certo anticipo ed in totale sicurezza la missione ed evitare situazioni di degradazione di performance potenzialmente pericolose per la sicurezza del volo.
La soluzione sarà sviluppata e specializzata per comprendere le principali tipologie di sistemi tecnologici e di utenti (operatori UAV/RPAS/UAM, piloti, enti di controllo, ecc.) nei seguenti due ambiti operativi:
- UAV/RPAS in ambito U-Space (Urban Air Mobility) per volumi di spazio aereo a bassa quota.
- UAV/RPAS integrati al Sistema ATM.
DTA Project Manager: Antonio Zilli, Distretto Tecnologico Aerospaziale
Responsabile di progetto: Telespazio S.p.A.
Costo totale: 1,2M€
Inizio e fine progetto: 02/2024 – 08/2025 (Durata 18 mesi)
Per maggiori informazioni: Antonio Zilli, antonio.zilli@dtascarl.it, Danilo Leanza, danilo.leanza@dtascarl.it
Partner: Telespazio (Leader), Distretto Tecnologico Aerospaziale, CIRA, Planetek, Quascom
